Giancarlo Lancellotti, Sandra Zonch - Addio, Italia cara...

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Giancarlo Lancellotti, Sandra Zonch - Addio, Italia cara...

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"Addio, Italia cara..." sono le parole d'innamorato tradito con cui, all'ingresso delle camice nere a Lubiana, il goriziano Enrico Rocca dà l'estremo saluto alla Patria ideale, tollerante e mazziniana, per la quale aveva dato volontariamente il sangue nella Grande Guerra. Una parabola intensa, la vita di Enrico Rocca che qui è ritratta per la prima volta nella sua interezza: giornalista, romanziere, germanista, critico teatrale e radiofonico, perseguitato razziale, per i rapporti professionali e umani che ha intrattenuto, è testimone prezioso d'un periodo cruciale della storia e della cultura italiana. Giancarlo Lancellotti e Sandra Zonch, con l'ausilio dei documenti inediti messi a disposizione dalla figlia Lilia Rocca Liotta, ne tracciano la biografia intellettuale, completata dal saggio di Renate Lunzer pel versante della germanistica.
Nato a Gorizia nel 1895 da genitori ebrei, parente di Michelstaedter, vive la stagione dell'irredentismo giuliano fino all'arruolamento volontario e al ferimento in battaglia. Poi l'approdo a Roma, le riviste del futurismo, la frequentazione con Marinetti, Balla, Bottai, e gli altri nomi nobili dell'Italia che scrive, da Borgese a Ojetti, da Prezzolini a Bontempelli. Amico di Stefan Zweig, traduttore di Heine e Meyrink, è anche interprete raffinato della cultura mitteleuropea, cui dedica la sua Storia della letteratura tedesca dal 1870 al 1933. Colpito dalla violenza delle leggi razziali del '38, Enrico Rocca affida la testimonianza estrema del suo travaglio alle pagine del diario La distanza dai fatti, farmaco non bastevole a curare una sofferenza interiore che si misura col supremo dei misteri: il suicidio.

Giancarlo Lancellotti è nato e si è laureato a Trieste. dove ha conseguito il dottorato di ricerca in italianistica. Ha pubblicato Il pugnale votivo di Gabriele d'Annunzio (2002), e inoltre studi sulle grandi Laudi di D'Annunzio, con particolare riferimento all'esoterismo orfico, all'intertestualità e agli strumenti metrici, nonché alle relazioni con l'estetismo fiorentino di fine Ottocento. Oltre a lavori sugli intellettuali triestini Attilio Tamaro e Mario Nordio, ha dedicato studi alla produzione culturale sorta nell'ambito dell'ebraismo giuliano, di cui continua a occuparsi attivamente.

Prefazione di Cristina Benussi


Formato: cm 17x24
Pagine: 160
Rilegatura a filo di refe
Anno 2004
ISBN: 88-87678-42-1

Codice ProdottoGIAP5CUM44
CondizioniNuovo
Larghezza17cm
Altezza24cm

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