Giorgio Amodeo – Nuove Maldobrie
17,00 € 15,30 €
Narrativa, Teatro, Dialetto Istroveneto
Disponibile
Descrizione
Formato: cm 15×21
Pagine: 228
Rilegatura a filo di refe
ISBN: 9791282204149
(2026)
– Ma cossa pensè che andar in America quela volta fussi come cior el tram per andar a Opcina? Odio, ogi come ogi xe più facile andar in America che cior el tram de Opcina!
(Maldobria II)
– No capisso, la sardina xe più granda del sardon?
– Xe cussì, no so cossa dirve. Anche Lussinpicolo xe più grando de Lussingrando e pur se ciama Lussinpicolo!
(Maldobria XVI)
– E po in Giapon ghe xe le gheise, che per un omo in età le gheise xe el massimo. Lore, ste gheise, le ghe fa a l’omo propiamente tuto quel che lù ghe dimanda.
– Tuto cossa?
– Le lava, le stira e le cusina e le dà una man de bianco al andito!
(Maldobria XXXI)
Devo moltissimo della mia formazione culturale alle Maldobrìe: così mi dispiaceva pensare che non fosse più possibile continuare quest’opera di contagio positivo e, pur essendo ben conscio dei miei limiti, ho provato a riproporla, sapendo che difficilmente sarei riuscito a emulare il modello originale, ma con la convinzione che di questi simpatici racconti del mondo di un tempo passato ne abbiamo davvero ancora tanto, tanto bisogno.
Non sembri infine che questo mio lavoro sia frutto di presunzione, la banale realtà è che da più di trent’anni adatto i brani delle Maldobrìe per creare testi drammaturgici per spettacoli teatrali di diverse compagnie della Venezia Giulia e spesso mi sono trovato ad inventare un raccordo, ad aggiungere una battuta, ad allungare una vicenda, fino a scrivere per necessità delle Maldobrìe intere: quindi semplicemente, quando il numero dei racconti già prodotti ha cominciato ad essere considerevole, mi pareva un peccato non metterlo a disposizione degli appassionati del genere che, sono sicuro, non mancano.
Dall’Introduzione di Giorgio Amodeo
Giorgio Amodeo (Trieste, 1960), diplomato in recitazione presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano e laureato in Storia del Teatro è stato docente presso l’Università degli Studi di Trieste. È attore, autore, regista, organizzatore, animatore, insegnante e direttore artistico: non per megalomania, ma perché con una sola di queste attività si stenta ad arrivare a fine mese.




