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Giancarlo Lancellotti - Il pugnale votivo di Gabriele D'Annunzio

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Orazioni e messaggi fiumani
1921-1931

La vicenda del poeta soldato, principe dei salotti e duca di Fiume che nei primi anni Venti non pochi avrebbero voluto supremo duce d'Italia, ritratto sullo sfondo della lettera e dell'azione.

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Scheda tecnica

Autore Giancarlo Lancellotti
Titolo Il pugnale votivo di Gabriele D'Annunzio
Collana Lettere da Miramare - 01
Formato (cm) 17x24
Pagine 378
Rilegatura Brossura a filo di refe
ISBN 8887678294
Anno 2003

Dettagli

Tra i se i e ma con cui non si fa la storia ma si esercita la storiografia, c'è anche la vicenda del poeta soldato, principe dei salotti e duca di Fiume che nei primi anni Venti non pochi avrebbero voluto supremo duce d'Italia. Così non fu, ma la precisa ricerca filologica di Giancarlo Lancellotti ci riporta ora a quegli anni, quei mesi e a tratti quelle concitate ore in cui la poesia sembrò dissolversi per la seconda volta nell'azione: dopo Fiume, Roma? Dopo l'avventura militare, il governo civile? Tra il '21 e il '22 l'avrebbero voluto in molti: tutti gli arditi, parecchi sindacalisti, qualche fascista. Ma a tutti D'Annunzio rispose fidandosi più del poeta che del soldato, e perdendosi quindi in una trama politico-editoriale troppo complessa per rendere conto dell'animus convulso di quegli anni. Rigore e passione accompagneranno il lettore senza sbandamenti dal tumulto delle giornate sul Carnaro alla quiete memorialistica del Vittoriale; dal concitato carteggio per l'opera con cui D'Annunzio avrebbe dovuto "scendere in campo" alla nostalgica raccolta di scritti fiumani intitolata il Pugnale votivo.

Giancarlo Lancellotti è nato e si è laureato a Trieste, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in italianistica. Ha pubblicato studi sulle grandi Laudi di D'Annunzio, con particolare riferimento all'esoterismo orfico, all'intertestualità e agli strumenti metrici, nonché alle relazioni con l'estetismo fiorentino di fine Ottocento. Oltre a lavori sugli intellettuali triestini Attilio Tamaro e Mario Nordio, ha dedicato studi alla produzione culturale sorta nell'ambito dell'ebraismo giuliano.